Chiamata · 15 min

Sistemi AI su misura
per le PMI italiane.

Ogni azienda paga un prezzo che non riesce a vedere.
Lo troviamo, lo contiamo, e costruiamo il sistema che lo chiude.

·Le voci del conto

Nessuna azienda le paga tutte.
Partiamo anche da una sola.

La contabilità registra quello che è successo. Non esiste una scrittura per l’ordine che non è arrivato, né per il cliente che ha smesso senza dire niente. Aprite una voce per vedere come si presenta, e con quale numero si verifica se è stata chiusa.

Richieste che entrano e non tornano

La richiesta arrivata sabato mattina, a cui qualcuno ha risposto lunedì alle nove.

Arrivano da WhatsApp, dal sito, dalla mail, dal telefono. Chi risponde per primo prende l’ordine.

Tempo di prima risposta
Il contatto che si raffredda senza dire di no

Il preventivo mandato e mai più ripreso in mano. Il cliente che ha comprato una volta sola.

Nessuno ha detto di no. È che a quel contatto non è stato assegnato nessun passo successivo.

Contatti con un passo assegnato
Soldi già vostri che arrivano tardi

La fattura di marzo, incassata a maggio.

Le scadute si inseguono quando ci si ricorda, e ci si ricorda quando la giornata lo concede.

Giorni medi di incasso
Ore spese a rifare a mano le stesse cose ogni giorno

Dati ricopiati da un foglio all’altro, con l’errore che ogni tanto passa e si scopre dopo.

Una macchina lo farebbe uguale, e non salta la riga quando suona il telefono.

Documenti lavorati senza intervento
Chi vi cerca e non vi trova

Cercano esattamente quello che fate, e aprono il sito di un altro.

Succede su un motore di ricerca come dentro un assistente AI, che ormai risponde al posto della lista dei risultati.

Conversioni, posizione media, lead generati
Scadenze che passano mentre lavorate

Il rinnovo scoperto il giorno dopo, il bando letto a termine chiuso.

Non li controlla nessuno perché non sono il lavoro di nessuno.

Giorni di preavviso

Due numeri per dare la scala, dal mercato e non da noi: rispondere entro cinque minuti aumenta fino a cento volte la probabilità di contatto (studio InsideSales.com/MIT, 2007), e le imprese europee perdono in media settantatré giornate l’anno a inseguire pagamenti (Intrum, European Payment Report).

·Quello che vi hanno detto

Vi hanno detto che bisogna digitalizzare.
Ed è vero, ma solo dove serve.

81%

delle PMI italiane usa già strumenti di intelligenza artificiale.

Sibill · Astraricerche, Osservatorio 2026, 500 PMI fino a 10 mln
25%

l’ha integrata nei processi. Per il resto è uso sporadico di una chat.

Sibill · Astraricerche, Osservatorio 2026

La differenza fra quelle due non sta nel software comprato. Sta nell’aver guardato dove l’azienda perdeva, prima di comprare. Gli altri numeri, con le fonti →

·Come si lavora

Prima si conta. Poi si costruisce.

QuandoCosa succedeCosa avete in mano
15 minuti Guardiamo come lavorate e mettiamo in fila i passaggi che perdono. La voce che pesa di più, e quanto pesa.
Giorno 1 Si decide il numero con cui si misura, e si prende prima di toccare qualsiasi cosa. Il valore di partenza, scritto.
Giorni 2–30 Si costruisce un processo solo: quello scelto, non quattro insieme. Il sistema che gira, credenziali comprese.
Giorno 30 Si rimette davanti lo stesso numero di partenza. Il confronto. Nessun rinnovo, nessuna penale.

In cosa questo è diverso da una web agency o da una consulenza, dimensione per dimensione, e le quattro cose che non facciamo mai: sono scritte nel metodo →

·Tre garanzie

Tre cose che ci impegniamo a fare.

I sistemi restano sorvegliati anche di notte

Un sistema che lavora al posto vostro va guardato da qualcuno mentre voi dormite. La sorveglianza è automatica 24/7, la nostra risposta è umana. Niente eccezioni.

Se per un processo l’AI non serve, lo diciamo

Si usa un’altra tecnologia, oppure niente. Non vendiamo intelligenza artificiale ma il risultato: se la mettessimo dove non serve il conto non calerebbe, e al trentesimo giorno lo vedreste dal numero.

Cosa usiamo e fin dove arrivano i dati è scritto

Strumenti, fornitori e confini sono elencati uno per uno, e si possono cambiare. Trasparenza AI →

·Le prove

Alcuni dei risultati dei nostri sistemi.

Quello che fanno davvero, cronometrato. Aprite la riga per vedere su cosa è stato misurato.

·Recupero tempo
Dalla richiesta alla risposta pronta: in 7,3 s

Cento richieste vere: ordini, riordini, reclami, domande sulla dogana, solleciti. Quattro canali, cinque lingue.

Cento richieste vere su quattro canali e in cinque lingue: sono i secondi che passano dall’arrivo alla bozza pronta da approvare, mediana su cento. Venti arrivate nello stesso secondo sono state chiuse tutte e venti in ventuno secondi, che è il momento in cui una persona deve scegliere quale ignorare. Cento entrate, cento uscite con la loro risposta, e la priorità assegnata giusta cento volte su cento: reclami e dogana in alto, pagamenti e posta inutile in fondo.

A mano la stessa richiesta porta via dai quattro ai dieci minuti, ed è una stima dichiarata: leggere, capire, cercare il dato, scrivere, rileggere. I secondi sono cronometrati, i minuti no.

100 richieste · 4 settembre 2026
Campi presi giusti per documento: 98,7% (per un motivo)

Trenta documenti di mestiere: fatture, bolle di trasporto, schede tecniche, ordini. Cinque lingue, tre impaginazioni diverse.

Duecentotrentaquattro campi giusti su duecentotrentasette, e il tipo di documento riconosciuto trenta volte su trenta: fattura, bolla di trasporto, scheda tecnica o ordine, in cinque lingue e tre impaginazioni diverse. Nel mucchio ne avevamo nascosto uno illeggibile apposta, e l’ha messo da parte invece di inventarsi i numeri.

I tre campi mancati hanno un motivo e lo diciamo: due volte lo stesso difetto, un importo pari a zero lasciato in bianco invece che scritto zero, e una volta un paese che sul documento non era scritto e andava dedotto. Nessuno dei tre è un valore inventato.

30 documenti · 237 campi · 4 settembre 2026
Tempo per un documento: 6,3 s

Aprire il PDF, trovare i campi, ricopiarli nel gestionale, ricontrollare.

Sei secondi e tre decimi a documento, mediana su trenta. A mano lo stesso documento porta via dai tre agli otto minuti, ed è una stima dichiarata: i secondi sono cronometrati, i minuti no.

30 documenti · 4 settembre 2026
·Operazioni
Dal messaggio al contatto già in coda: in 4,3 s

Un contatto che scrive su WhatsApp, letto e messo in coda con il suo prossimo passo già assegnato.

Mediana su diciannove contatti arrivati davvero, non simulati. Nessuno resta senza un passo successivo, che è il punto: i contatti non si raffreddano da soli, si raffreddano quando non li tocca nessuno.

19 contatti · traffico reale, agosto 2026
·Generazione nuova domanda
Da un elenco a dieci nomi da contattare: 389 profili in un’ora (per un cliente)

Il fondatore di un SaaS gestionale per il settore beauty cercava professionisti italiani con cui collaborare, in una finestra precisa di seguito. Cinque mestieri, sei città, nessuna lista comprata.

Ventidue ricerche, trecentottantanove nomi raccolti, dieci consegnati in ordine di priorità: il 2,6%. In mezzo due setacci, le soglie dichiarate da lui e la lettura a mano, profilo per profilo, dei trenta rimasti. Un’ora e quattro minuti dalla prima ricerca alla consegna. A mano lo stesso lavoro è una settimana, e verso il duecentesimo nome si smette di leggere e si comincia a scorrere.

Per tre dei dieci il problema era scritto in pubblico da loro: uno aveva chiesto ai clienti di riscrivergli perché si era perso dei messaggi, due prendono le prenotazioni a mano. Per quei tre il primo messaggio era già pronto, costruito su quello che avevano pubblicato.

Consegna dell’11 settembre 2026 · 389 nomi · 22 ricerche
Dalla lista alle mail pronte: da 428 candidati a 10 mail iper personalizzate

Cinque elenchi pubblici di espositori, nessun contatto comprato, nessuna lista pagata.

Venti minuti in tutto, per quello che a un commerciale porta via una giornata. Quattrocentoventotto nomi letti, sessantaquattro siti trovati e confermati uno per uno, dieci mail scritte con dentro un difetto verificato sul sito di quella singola azienda: nessuna delle dieci sarebbe spedibile a un’altra.

Run del 4 settembre 2026 · 428 nomi
Aziende sbagliate scartate prima di scrivere: 19

Un produttore di curvatubi, un ristorante, un dominio in vendita, una pagina di giochi cinese.

Diciannove aziende avevano il nome giusto e il sito di qualcun altro. Sono state fermate prima di entrare nella lista, non dopo aver mandato la mail: il passo che le ha prese è la conferma del sito contro il contenuto, ed è quello che rende di più di tutta la catena.

Run del 4 settembre 2026 · su 428 nomi
·La sorveglianza
Il server viene monitorato da fuori: da 124 giorni, 35.700 controlli

Un controllo esterno che chiede alla macchina se i sistemi sono attivi, ogni cinque minuti, giorno e notte.

Un controllo esterno chiede alla macchina se i sistemi sono attivi ogni cinque minuti, giorno e notte, da centoventiquattro giorni: circa trentacinquemilasettecento controlli. Arriva da fuori, così non dipende dalla macchina che sta guardando.

E sotto, ogni singolo processo è tracciato: quando è partito, che cosa ha lavorato, com’è finito. Trecentocinquantasei righe di registro fra il 18 maggio e il 26 agosto. Nessun motore gira al buio, e quando qualcosa si rompe la risposta è umana.

Dal 3 maggio 2026 · controllo ogni 5 minuti

Misurato su sistemi di test Itria, salvo dove è scritto traffico reale o consegna a un cliente. Dove c’è una stima invece di una misura, sta scritto nella riga. Le voci del conto che non hanno ancora un numero nostro restano fuori da questa pagina finché non ce l’hanno.

Quindici minuti per sapere quale voce pesa da voi →

·Le domande

Quelle che fanno tutti, giustamente.

Quanto costa?

Non c’è un listino, e non è reticenza. Il prezzo dipende da quanto grande e personalizzato è l’impianto del sistema, e da quanto tempo impieghiamo a progettarlo, collaudarlo e montarlo con i vostri dati. Tutte queste variabili dipendono dai vostri volumi. Dirvi una cifra adesso vorrebbe dire inventarla.

Quanto ci vuole?

Massimo trenta giorni per il primo pezzo, e il numero di partenza si prende il primo giorno. Alla fine dei trenta non c’è nessun rinnovo automatico e nessuna penale: il sistema resta vostro, credenziali comprese.

E i nostri dati?

Restano vostri. Quali strumenti passano su cosa, dove finiscono i dati e fin dove arriva ogni fornitore è scritto uno per uno, e si può cambiare. La pagina intera →

Dobbiamo cambiare gestionale?

No. Si costruisce intorno a quello che già usate: il sistema legge e scrive dove lavorate oggi. Cambiare gestionale è un progetto a sé, e non entra in trenta giorni.

Il nostro team non è tecnico.

Il sistema lavora da solo e porta il risultato dove già guardate: la mail, il telefono, il foglio che aprite ogni mattina. Se per usarlo serve imparare qualcosa, è costruito male.

Abbiamo già provato l’AI e non è cambiato molto.

È il caso normale, non l’eccezione: è la distanza fra l’81% che la usa e il 25% che l’ha messa dentro il lavoro. Uno strumento in mano a una persona aiuta quella mezz’ora; non tocca il passaggio che l’azienda ripete ottanta volte al mese. Come si chiude quella distanza →

·Chi risponde

Non c’è un centralino e non c’è un commerciale.

Mattia Esposito, fondatore di Itria
Mattia Esposito
Fondatore di Itria · Crispiano (TA)

Alla chiamata, al telefono, su WhatsApp e alla mail risponde la stessa persona che poi costruisce il sistema e lo sorveglia dopo.

Il numero da guardare lo decidiamo insieme prima di cominciare, e ve lo rimetto davanti dopo trenta giorni.

Telefono
350 574 3578
WhatsApp
Anche solo due righe
Mail
info@itria.io
LinkedIn
Il profilo
Da soli
Il diagnostico, 5 minuti

Da dove siamo partiti: agroalimentare che esporta, ospitalità, ristorazione. Il metodo non cambia con il settore: cambia la voce da cui si parte. · Da dove vengo →

·Il primo passo

Quindici minuti, e sapete quanto vi sta pesando.

Cosa succede

I passaggi che perdono, messi in fila. Una cifra, e la voce da cui partire.

Cosa non succede

Nessun preventivo, nessun contratto, nessuno che vi richiama nei giorni dopo.

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Lavoro con poche aziende alla volta.

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Il diagnostico, cinque minuti · gratuito